Dolce, suadente, invitante…Moscadello di Montalcino

Montalcino Panorama dalla Torre del Palazzo Comunale

Montalcino Panorama dalla Torre del Palazzo Comunale

Tutto nacque dalle uve Moscato presenti nel territorio ilcinese: sembra quasi impossibile, oggi, pensare che il primo vino di Montalcino fosse un bianco e per di più dolce ma i documenti sono lì a testimoniarlo. E dopo un periodo di oblio, la rinascita e diffusione del Moscadello è stata costante e regolare, sviluppandosi su due tipologie fondamentali: quella frizzante e la vendemmia tardiva. Nel primo caso si cerca nel vino la freschezza floreale dei profumi, facilità di beva, con una bassa gradazione che favorisce il consumo anche fuori dai pasti. Nel caso della Vendemmia Tardiva, le caratteristiche olfattive sono molto pi complesse, ma è in bocca che si caratterizza per maggiore consistenza, rotondità al gusto e persistenza retrolfattiva prolungata . Dovendo cercare un “mariage” con il cibo,il Moscadello frizzante accompagna molto bene dolci come la torta di mele, ma anche torte con crema pasticcera, altrimenti si beve con crostate a base di frutta bianca. La Vendemmia Tardiva ha un impiego variegato:insolita come aperitivo, magari servita con mousse di fegato, è adatta per legarsi con formaggi erborinati, come il gorgonzola o il roquefort ma chi preferisce il legame con prodotti di pasticceria, ecco che una torta a base di nocciole o mandorle ha il giusto sodalizio. Ma per la sua complessità, ha tutto il diritto di essere inserito tra i cosiddetti “vini da meditazione”, da bere da soli, riflettendo sulla gioia che possono dare.