Brunello a tavola: la parola ai ristoratori

Bottiglie di Brunello

Bottiglie di Brunello

L’atto finale di un vino avviene sempre quando la bottiglia viene stappata: è lì, il momento nel quale deve esprimere, ai sensi del degustatore, quanto racchiuso per anni al suo interno. Siamo andati a chiedere ai ristoratori presenti a Benvenuto Brunello 2012  come propongono il vino, cosa richiede il consumatore e come è cambiato il consumo nel corso degli anni. Il primo elemento che è emerso è come il Brunello di Montalcino si può considerare un vino che non ha bisogno di abbinamento: c’è chi lo ordina con piatti di pesce, chi addirittura per berlo da solo, come fosse un vino da meditazione, un riconoscimento importante della sua qualità, che va oltre il dover trovare la giusta combinazione alimentare. Questo succede soprattutto con la clientela straniera, per gli italiani, avere nel piatto una carne in umido o del formaggio stagionato, fa la differenza! Altro aspetto che è importante segnalare è come il Brunello sia ordinato sempre più spesso al bicchiere: i clienti, se ne hanno la possibilità, non aspettano più il grande evento per concedersi un piacere gustativo quotidiano. Infine, da tutti emerge la necessità/voglia  di raccontare il vino, descriverlo, parlarne: lo richiede il consumatore, lo fa volentieri il ristoratore poiché un Brunello non debba essere semplicemente deglutito!

Ecco alcune interviste raccolte durante la giornata degli operatori: