Il Rosso di Montalcino, un vino che non teme il tempo e proiettato al futuro

Rosso di Montalcino che passione! I seminari della giornata conclusiva di Benvenuto Brunello hanno evidenziato le caratteristiche di questo vino dalla personalità marcata. E che soprattutto “non teme il tempo” come suggeriva il titolo. Condotto, come sempre, dal sommelier Luca Martini, la verticale di Rosso di Montalcino ha fatto “viaggiare” i partecipanti da un’annata all’altra stupendo per il potenziale che questo vino ha nel proprio dna. Il tutto è stato sublimato dai piatti dello chef Roberto Rossi che ha proposto pappa al pomodoro e raviolini al piccione con parmigiano e un leggero filo d’olio. Il pomeriggio è stato il momento della la grande sfida: Brunello giovane contro Rosso di Montalcino vecchio. Una degustazione “alla cieca” che ha fatto cambiare anche qualche convinzione dei presenti dimostrando come il Rosso di Montalcino sia un vino che può avvicinarsi anche alle logiche dell’invecchiamento. Molto interessante, dunque, l’iniziativa voluta dal Consorzio del Vino Brunello di Montalcino così come l’abbinamento dei piatti proposto dal cuoco: uovo in camicia con tartufo e spiedini di verdura e carne con tartufo. Il Rosso di Montalcino ha un passato, un presente e, soprattutto, un futuro radioso. Guarda il video:

La domenica dei wine lovers, Montalcino capitale del vino

Wine lovers, questi sono i vostri giorni! Un colpo d’occhio di grande impatto e una cornice di pubblico di quelle che si vedono soltanto per le grandi occasioni hanno accompagnato sin dall’inizio la giornata dedicata alle degustazioni di Benvenuto Brunello 2018. Rosso 2016, Brunello 2013, Riserva 2012, Moscadello e Sant’Antimo, queste eccellenze tutte “Made in Montalcino” hanno catalizzato l’attenzione dei presenti che, calice alla mano (o al collo!), hanno effettuato il classico tour per scoprire le novità e le caratteristiche delle prossime annate in commercio. Abbiamo “curiosato” un po’ per sentire i commenti dei wine lovers che ci hanno raccontato le loro opinioni. Tantissimi i commenti positivi, con una platea dall’accento internazionale felice di ritrovarsi in questo splendido angolo della Toscana. Per saperne di più…guarda il video!

Wine lovers questi sono per voi: ecco 5 buoni motivi per venire a Benvenuto Brunello 2018

  1. Cosa puoi trovare a Benvenuto Brunello 2018? 135 aziende che presenteranno i loro prodotti nei chiostri allestiti per l’occasione, 431 vini a disposizione per i wine lovers, il “gotha” del vino che si è dato appuntamento a Montalcino, un’atmosfera elegante ma allo stesso tempo professionale. Un posto “top” per degustare un vino “top”. Giornalisti e critici da ogni angolo del pianeta, i seminari di approfondimento con ospiti importanti (come Luca Martini, miglior sommelier al mondo del 2013) e, ovviamente, la possibilità di scoprire il Brunello di Montalcino 2013, la Riserva 2012, il Rosso di Montalcino 2016 ma anche Moscadello e Sant’Antimo. Non sei curioso?
  2. Cosa c’è di nuovo quest’anno a Benvenuto Brunello? L’appuntamento più “sfizioso” è senz’altro quello con i seminari, ovvero un momento di formazione ma anche di curiosità. Già perché ci saranno anche delle sfide tutte da scoprire… Un esempio? Pronti: chi vincerà tra Brunello giovane e Rosso vecchio? La risposta è nella sfida alla cieca in programma il 19 febbraio al Teatro degli Astrusi di Montalcino. A proposito di Rosso di Montalcino, sapete perché è un vino che non teme il tempo? E ancora, conoscete il Moscadello? Se vi si è acceso un dubbio in testa, questa è l’occasione giusta per un approfondimento e per scoprire il motivo per cui può essere considerato il più antico dei moderni. Ma non finisce qui: cosa succede, invece, quando il Brunello incontra il tartufo? Per adesso vi anticipiamo solamente che è un’emozione per il gusto e il palato. Per un giudizio definitivo vi aspettiamo ai seminari (a cui potranno accedere solo le persone munite già dell’ingresso alla manifestazione) i biglietti sono già online!
  3. Benvenuto Brunello, benvenuta emozione. Il Brunello di Montalcino, il re del Sangiovese, la possibilità di dire “io c’ero” ad uno degli appuntamenti più importanti dell’anno – a livello internazionale – per l’intero settore. Ma Benvenuto Brunello è anche cultura, contatto con i produttori, una vetrina per soddisfare la propria sete di notizie e di curiosità. Provare per credere!
  4. Cos’altro puoi trovare a Benvenuto Brunello? Appassionati come te, in arrivo da ogni regione d’Italia e da tutto il mondo. Un lungo weekend che sarà un momento di incontro da vivere con piacere in una cornice unica come quella del Complesso di Sant’Agostino.
  5. Perché venire a Montalcino? La risposta è semplice, perché è una delle capitali mondiali del vino e tra i simboli dell’Italia delle eccellenze e della Toscana più caratteristica. Un weekend a Montalcino significa godere dei prodotti di questa terra, dei paesaggi, di vivere un’esperienza a contatto con la natura. E poi le caffetterie e le enoteche storiche, la campagna e le colline, l’accoglienza che ha pochi eguali. E il nostro Brunello, ovviamente. What else?

Biglietti online disponibili a questo link. Per ulteriori informazioni: http://www.consorziobrunellodimontalcino.it/