Quercetina & Vino, i produttori di Montalcino guardano al futuro. Un’iniziativa al Teatro degli Astrusi

“Quercetina & Vino – una qualità del Sangiovese per il consumatore, una sfida tecnologica per l’enologo”. Questo il titolo dell’iniziativa che si terrà venerdì 15 giugno, alle ore 9, al Teatro degli Astrusi di Montalcino. Promosso da Isvea, Vinidea, Consorzio del Vino Brunello di Montalcino e Col d’Orcia, l’incontro si concentrerà sul progetto Que-Stab. La Quercetina è un flavonolo tipicamente presente nel Sangiovese in elevate quantità. Si tratta di un forte antiossidante, con documentati effetti salutistici. Secondo alcuni, la quercetina aumenta anche la longevità del vino. È quindi una caratteristica positiva dei vini rossi toscani. Però la quercetina non è sempre stabile: in condizioni non ancora ben note forma infatti precipitati in bottiglia che sono del tutto innocui dal punto di vista igienico e tecnologico ma non graditi al consumatore.

Il progetto Que-Stab è nato dalla volontà dei produttori di Montalcino di raccogliere e far sintesi delle esperienze e delle conoscenze già acquisite, unendole a nuove sperimentazioni e verifiche, per arrivare a identificare strategie tecnologiche di produzione che possano evitare gli inconvenienti legati alla quercetina ma, nel contempo. preservare nel vino tutte le potenzialità qualitative dell’uva ed esaltare le qualità dei vini a base Sangiovese.

Il programma della giornata:

Ore 9 – Introduzione e saluti.

  • Antonino Tranchida, Col d’Orcia. La quercetina nei vini toscani e la genesi del progetto Que-Stab.
  • Annalisa Romani, Università di Firenze. Gli effetti salutistici della Quercetina e la sua produzione in vigneto.
  • Michel Moutounet, Inra Francia. L’evoluzione del quadro polifenolico del vino nel tempo.
  • Francesca Borghini, Isvea. I risultati della sperimentazione Que-Stab.
  • Stefano Ferrari, Isvea. Le strategie tecnologiche di gestione della quercetina.
  • Discussione.
  • Ore 13 – Fine lavori e buffet.

Per partecipare è obbligatoria la registrazione entro il 12 giugno. Il modulo è scaricabile dal sito www.vinidea.it, o può essere richiesto a Isvea o a Vinidea. Le iscrizioni sono accettate secondo ordine cronologico fino a esaurimento dei posti disponibili. La partecipazione è gratuita.

A marzo la prima Winter School Sanguis Jovis, progetto della Fondazione Banfi

La Fondazione Banfi sta ultimando i lavori per la prima edizione della Winter School Sanguis Jovis, che si terrà a Montalcino dal 14 al 16 marzo ad OCRA, l’Officina Creativa dell’Abitare che si trova nel cuore della città del Brunello. La formula ripercorrerà quella della Summer School ma orientata questa volta al marketing e alla comunicazione. Il tema sarà infatti “Lo Storytelling del Sangiovese nell’era digitale”. Previsti tre giorni di lezioni full immersion, dalle ore 9 alle ore 18, aperte a venti candidati, dieci nella categoria Student (ovvero laureati ma non ancora occupati) e altrettanti nella categoria Professional. “Sanguis Jovis – Alta Scuola del Sangiovese, Centro Studi permanente sul Sangiovese”, si pone l’obiettivo di fare ricerca, diffondere la conoscenza e di formare i tecnici del vino. “Una delle caratteristiche principali dei mercati del vino contemporanei – spiegano gli organizzatori – è l’elevato contributo di valore riconosciuto alla componente intangibile della bottiglia. Il corso intende far conoscere ai partecipanti su quali variabili di gestione aziendale esso impatti e fornire loro le competenze necessarie per la sua generazione, in particolare nell’ambiente digitale social e con riferimento alle produzioni del Sangiovese”. Previste dieci borse di studio del valore di 450 euro ciascuna, offerte dai patner di Sanguis Jovis.

“Sanguis Jovis”, a Montalcino il progetto per promuovere la cultura del Sangiovese

Un progetto che nasce per promuovere la cultura del Sangiovese da sviluppare attraverso un centro di ricerca e di formazione d’eccellenza che mira a consacrare Montalcino come punto di riferimento per il pregiato vitigno. Si chiama “Sanguis Jovis” l’idea a firma della Fondazione Banfi che, in linea con i tempi che cambiano, si sta impegnando per promuovere una nuova cultura del vino che riesca a coniugare business e ricerca, agricoltura e umanesimo, società e scienza. Una formula che può essere schematizzata in tre punti: ricerca scientifica, attraverso l’ideazione di progetti sperimentali; l’alta formazione, con corsi e seminari dedicati a neolaureati o professionisti del settore per formare una nuova cultura sul vino; comunicazione, per la diffusione della conoscenza del Sangiovese. Dal 25 al 29 settembre verrà organizzata una Summer School a Montalcino che avrà un approccio interdisciplinare per conoscere il vitigno e i suoi terroir. Il programma prevede per lunedì 25 settembre un approfondimento sulla genetica, l’origine e la biodiversità del Sangiovese. Martedì 26 si parlerà di territori, geologia, e peculiarità pedo-paesaggistiche. Mercoledì 27 il tema è sulle risposte adattive del Sangiovese agli ambienti di coltivazione. Giovedì 28 spazio all’interazione del Sangiovese con i suoi terroir, mentre venerdì 29 la chiusura è sugli argomenti legati alla produzione e al mercato. Per tutta la durata del corso gli allievi vivranno presso la residenza della scuola con le attività didattiche che si terranno nelle aule ma anche in vigna e in cantina. La Summer School si svolgerà presso OCRA – Officina Creativa dell’Abitare, nel cuore del centro storico di Montalcino. Ogni giorno verrà analizzato un aspetto diverso del Sangiovese che sarà approfondito attraverso lezioni frontali, casi di studio, visite e interazioni con i professionisti del settore. La didattica sarà a cura di un gruppo misto di ricercatori universitari e tecnici di livello internazionale provenienti dalle migliori realtà italiane. C’è la possibilità di ottenere borse di studio, ne sono disponibili dieci su venti posti in totale. La domanda di ammissione dovrà pervenire entro venerdì 18 agosto.