A Vinitaly 2018 la Fondazione Banfi presenta la seconda edizione di Sanguis Jovis

La Fondazione Banfi ha presentato a Vinitaly, in una sala molto affollata, “I nuovi progetti Sanguis Jovis Alta Scuola del Sangiovese”. Un anno fa, sempre davanti alla platea della manifestazione del mondo del vino più importante in Italia, fu illustrata la nascita dell’iniziativa dedicata a uno dei vitigni più pregiati. Ieri Fondazione Banfi ha fatto il punto della situazione, esprimendo soddisfazione per quanto fatto negli ultimi dodici mesi. Ma allo stesso tempo ha rilanciato sui nuovi progetti. Il presidente della Fondazione Banfi Rodolfo Maralli ha sottolineato come presto “Sanguis  Jovis” potrà allargare i propri confini mirando ancora più in alto ma restando fedele ai tre perni su cui l’idea si è fondata: formazione, comunicazione e ricerca scientifica. Il professore Attilio Scienza, presidente di Sanguis Jovis, ha rimarcato come “in questo anno abbiamo fatto tantissime cose, la Summer e la Winter School sono due risultati importanti anche per la comunità di Montalcino e i suoi produttori. Il Sangiovese è un vitigno misterioso: non vogliamo svelare i suoi segreti ma soltanto che dia il meglio di sé. Adesso cercheremo di capire in che modo i territori del Sangiovese stanno subendo i danni del cambiamento climatico. Partiremo dalle radici per scoprire come una pianta può adattarsi”. Non a caso il tema della prossima Summer School è “Quale sarà il Sangiovese del futuro” in programma dal 10 al 14 settembre 2018 a Montalcino. Alberto Mattiacci, direttore scientifico di Sanguis Jovis precisa come “questo progetto nasca ambizioso, ha un’ariosità importante. Vogliamo formare nuove professionalità mondo del vino. Tra le prossime iniziative in cantiere ci sono i Montalcino Colloquial, i quaderni che raccolgano i contributi sullo storytelling”. (Fonte Montalcinonews).

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Sanguis Jovis, parte la Winter School con al centro la comunicazione del vino

Ad Ocra, Montalcino, questa mattina è partita la Winter School Sanguis Jovis, il progetto, ideato dalla Fondazione Banfi, ripetuto in versione “invernale” dopo l’esordio dello scorso settembre. Ma la formula questa volta è cambiata, parliamo in particolar modo dei contenuti: il marketing e la comunicazione saranno al centro della tre giorni di approfondimento che vedrà la presenza di relatori ed esperti del mondo del vino. Questa mattina, prima dell’inizio delle lezioni, c’è stata la presentazione dell’iniziativa davanti ai venti partecipanti in arrivo da tutta Italia (oltre ottanta le domande). “Il nostro – dice Rodolfo Maralli, presidente della Fondazione Banfi – è un progetto ambizioso che coniuga formazione, ricerca scientifica e comunicazione, un tema, quest’ultimo che sta crescendo moltissimo. Venti anni fa Montalcino era uno dei territori più poveri della Toscana, oggi è il più ricco grazie al vino. Sapersi muovere nel labirinto della comunicazione è importante, e la Winter School viene incontro a questa esigenza”. Alberto Mattiacci, direttore di Sanguis Jovis, entra nello specifico. “Vogliamo staccarci dai soliti corsi di formazione moltiplicando i vari punti di vista. Lo storytelling aiuta la maturazione dei ricavi di un’attività. La forma è sostanza, è questo principio vale ancora di più nel mondo del vino”. Lo storytelling del Sangiovese nell’era digitale è l’argomento chiave della Winter School e ogni giorno sarà sviluppato con professionisti del settore che racconteranno la loro esperienza. Numerose saranno le attività formative per analizzare a 360° un tema decisamente attuale. Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino è partner del progetto.

A marzo la prima Winter School Sanguis Jovis, progetto della Fondazione Banfi

La Fondazione Banfi sta ultimando i lavori per la prima edizione della Winter School Sanguis Jovis, che si terrà a Montalcino dal 14 al 16 marzo ad OCRA, l’Officina Creativa dell’Abitare che si trova nel cuore della città del Brunello. La formula ripercorrerà quella della Summer School ma orientata questa volta al marketing e alla comunicazione. Il tema sarà infatti “Lo Storytelling del Sangiovese nell’era digitale”. Previsti tre giorni di lezioni full immersion, dalle ore 9 alle ore 18, aperte a venti candidati, dieci nella categoria Student (ovvero laureati ma non ancora occupati) e altrettanti nella categoria Professional. “Sanguis Jovis – Alta Scuola del Sangiovese, Centro Studi permanente sul Sangiovese”, si pone l’obiettivo di fare ricerca, diffondere la conoscenza e di formare i tecnici del vino. “Una delle caratteristiche principali dei mercati del vino contemporanei – spiegano gli organizzatori – è l’elevato contributo di valore riconosciuto alla componente intangibile della bottiglia. Il corso intende far conoscere ai partecipanti su quali variabili di gestione aziendale esso impatti e fornire loro le competenze necessarie per la sua generazione, in particolare nell’ambiente digitale social e con riferimento alle produzioni del Sangiovese”. Previste dieci borse di studio del valore di 450 euro ciascuna, offerte dai patner di Sanguis Jovis.