Vendemmia 2018, il punto della situazione a Montalcino con il presidente del Consorzio Cencioni

“Non possiamo parlare di quantità elevate, ma le dimensioni dei grappoli sono più consistenti dello scorso anno. Ci preoccupa semmai questo andamento stagionale: l’umidità mattutina, i temporali… Le previsioni indicano un tempo buono, ma non sempre ci indovinano! Finora comunque grossi problemi non ci sono stati. Un po’ di mal dell’esca, ma come in tutta Italia. Molto dipenderà dall’ultimo periodo, quello della maturazione dell’uva”. Patrizio Cencioni, presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, fa il punto della situazione alla vigilia della vendemmia, che a Montalcino, per quanto riguarda il Sangiovese, partirà indicativamente a metà settembre. Un ritorno alla normalità, quindi, dopo l’annata anomala nel 2017, quando a preoccupare i viticoltori furono l’assenza di pioggia, le gelate primaverili ed una vendemmia davvero troppo eterogenea.

Intanto la Coldiretti ha fatto una prima stima a livello nazionale: si prevede circa 46-47 milioni di ettolitri di produzione, ovvero un aumento tra il 10 e il 20% rispetto allo scorso anno, giudicato il più scarso dal dopoguerra. Un risultato in linea con la media dell’ultimo decennio che riapre un testa a testa per la leadership produttiva mondiale con la Francia, che tenterà di riprendersi il primato conquistato dal vino tricolore dodici mesi fa. La vendemmia alle porte, continua la Coldiretti, per via delle piogge di primavera e inizio estate, si porterà un ritardo di circa una settimana rispetto allo scorso anno. Le condizioni attuali fanno ben sperare per una annata di buona/ottima qualità anche se molto dipenderà dal resto del mese di agosto e da settembre.

(Fonte: Montalcinonews)

A scuola di vendemmia, gli studenti dell’Agrario di Montalcino a lezione in vigna

A scuola di vendemmia a Montalcino. Una nuova e inedita esperienza per i ragazzi dell’Istituto “Ricasoli”di Siena che quest’anno ha introdotto, per la prima volta, una sezione nella patria del Brunello. Ieri mattina è stato il primo giorno in vigna per i ventidue studenti della classe Prima che, dopo essersi cambiati, con un mezzo della scuola e accompagnati dal docente, si sono recati presso l’azienda “Il Poggione”. Tema dell’esercitazione, ovviamente considerato il periodo, è stata la vendemmia. Gli studenti, muniti di paniere, forbici e attrezzi del mestiere, hanno così scoperto trucchi e tecniche sulla raccolta dell’uva, sulla manutenzione della vigna, oltre alla misurazione del livello degli zuccheri, tutti aspetti che rappresentano un momento fondamentale nel processo produttivo del vino. “Già a scuola – ha spiegato Luca Pastorelli professore di Esercitazioni Agrarie alla Montalcinonews – avevamo fatto una preparazione su cosa è la vendemmia. Con il direttore e il personale dell’azienda i ragazzi hanno potuto svolgere una serie di attività sul campo come, ad esempio, l’analisi degli zuccheri. Sono stati molto felici e motivati, d’altronde molti di loro vivono in campagna e conoscono già l’ambiente della vigna. Quella di oggi (ieri ndr) è la prima di una serie di attività che faremo una volta a settimana, stiamo stipulando delle convenzioni con delle aziende del territorio. Dopo la vendemmia, affronteremo il tema della raccolta delle olive e poi la sistemazione delle aree verdi”. Gli studenti, prima di recarsi in vigna, si sono intrattenuti con l’amministratore delegato de “Il Poggione”, Fabrizio Bindocci, che ha spiegato loro l’importanza di questo progetto su cui anche lui crede molto.