I produttori di Montalcino parlano del mercato a Vinitaly 2018 (Video!)

Cosa ne pensano i produttori di Montalcino del mercato attuale? Cosa deve fare la città per mantenere un ruolo di primo piano nel mondo del vino? E i nuovi mercati, in primis quello della Cina e dell’Oriente, che valore possono avere per il nostro territorio? Di questo (e molto altro), abbiamo parlato a Vinitaly con i produttori di Brunello che hanno fatto il punto della situazione sullo scenario nazionale e internazionale…

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Che musica al Vinitaly! E il Brunello di Montalcino è come una sinfonia di Mozart

Il Tignanello? Come La Traviata di Verdi. L’Amarone? Jazz come Miles Davis. Brunello? Una sinfonia di Mozart: sono solo alcuni degli “abbinamenti” tra alcuni dei più celebri vini italiani, scrive il sito Winenews.it,  e le note di uno dei più apprezzati complessi del mondo, l’Ensemble Strumentale Scaligero composto dai principali solisti dell’Orchestra della Scala, nel concerto per il Comitato Grandi Cru d’Italia che è andato in scena al Teatro Nuovo a Verona, nei giorni di Vinitaly. E che ha una nuova presidente: Valentina Argiolas, alla guida della cantina di famiglia Argiolas. L’occasione è la presentazione del volume “WineMusic” con uno scrittore, esperto di vini, Cesare Pillon, e un critico musicale, Luca Zaramella di Radio Classica, hanno abbinato ogni vino dei Grandi Cru con un brano musicale dei più grandi compositori del mondo. In un teatro che è un piccolo gioiello in stile Scala, i quattordici Solisti suoneranno musiche di Rossini, Mozart e Verdi, ma anche di compositori moderni come Bernstein e Piazzolla. “Siamo felici di aver dato un contributo culturale così importante al Vinitaly, proprio nel momento in cui il più grande evento vinicolo al mondo allarga i suoi confini” spiega Paolo Panerai, vice presidente del Comitato.

“Montalcino è molto di più, dietro alla bottiglia c’è una storia incredibile”

“Montalcino è molto di più, perché dietro alla bottiglia c’è una storia incredibile. E raccontare il nostro passato può essere il nostro futuro”. Questo è uno dei tanti commenti dei produttori del territorio pronunciati dalle eleganti postazioni inglobate nel grande stand del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. Il mercato è sempre più ricco di concorrenti, il “vino buono”, anche nel Belpaese, ormai si fa ovunque, sottolineano in più di una persona. E questo è un bene, per l’Italia soprattutto, ma anche perché la competizione fa aumentare la qualità. Montalcino però continua a rimanere al vertice. Lo fa perché non ha bisogno di guardare alla quantità ma solo e soltanto alla qualità. E la posizione geografica, il background dei produttori, le antiche tradizioni portate avanti dalle nuove generazioni continuano a rendere questa storia unica. In questi giorni al Vinitaly tanti wine-lovers hanno affollato i “corner” dei produttori di Brunello di Montalcino. Fa piacere notare come molti giovani si avvicinino al nostro vino con competenza, spesso già molto informati su quello che stanno per assaggiare. Il Brunello continua a ricoprire con fierezza un ruolo di vertice. E questo nonostante i tempi cambino velocemente… Vi aspettiamo al Vinitaly, non siete ancora venuti a trovarci?